L'Associated Board of the Royal Schools of Music (il giornale della musica)
Scuola british, esami in Italia
L’Associated Board of the Royal Schools of Music è un’organizzazione nata dalla cooperazione tra le Quattro academie musicali reali del Regno Unito, con lo scopo di offrire una struttura autorevole di valutazione del progresso nello studio musicale a tutti coloro che lo desiderino. Instituita oltre un secolo fa, l’ABRSM opera attraverso un sistema di esami la cui principale ragione d’essere non è tanto quella di giudicare quanto quella di offrire allo studente di musica una motivatione a raggiungere nuovi livelli di abilità e competenza attraverso la valuatazione del cammino percorso e la fissazione di nuovi obiettivi.
Strutturato in un esame preliminare, 8 gradi progressivi e un diploma, fornisce un cammino graduale diverso da quello tradizionale del conservatorio di stampo italiano, ed è espressione della filosofia della cultura musicale tipica del mondo anglosassone: in particolare, si tratta di una cultura musicale inclusiva, non esclusivista, aperta a tutti e senza limiti d'età, che vede l'educazione musicale come un viaggio di estremo valore per chiunque lo tinraprenda, al di là del traguardo finale, che non deve essere per forza una carriera musicale.
Some spiega Martin Biggs, responsabile dell'ABRSM per il Nord Italia,
«anche se uno studente fa solo i primi esame, senza arrivare al diploma, comunque se è arricchito dal punto di vista personale, sa la musica cosa è, probabilmente diventerà un frequentatore delle sale da concerto e magari continuerà a suonare a livello amatoriale. L’esame non è un momento terribile da temere, ma offre uno stimolo, un obiettivo da raggiungere, incoraggiam e consente di misurarsi prima di tutto con se stessi».
Nella sua lunga esperienza l’ABRSM, che ormai è attivo in oltre novanta paesi in tutto il mondo, e che ogni anno offre esami a circa 700.000 studenti di musica, ha continuato a sviluppare struttura, criteri e parametri all luce delle nuove correnti di pensiero per quello che riguarda pedagogia e didattica, al fine di garantire che tutti gli aspetti dell’abilità e conoscenza musicale vengano esplorati durante un cammino che comunque ha come oggetto principale il favorire lo sviluppo dello studente. Gli esami, il cui sistema di valuatazione è strutturato in maniera tale da garantire una certa uniformità a livello internazionale, misurano principalmente i risultati musicali, al di là dei mezzi tecnici con cui sono raggiunti.
Nonostante l’organizzazione offra sostegno agli insegnanti tuttavia non si preoccupa di specificare un percorso curriculare o una particolare pedagogia: per ogni livello viene indicato un repertorio ritenuto adeguato, da cui lo studente con la guida del docente sceglie un programma d’esame che comprende stili ed epoche diversi, ed include un repertorio contemporaneo spesso commissionato appositamente. Questo programma insieme ad una parte tecnica di scale ed arpeggi, una prova di lettura a prima vista e un test di ascolto costituisce la prova d’esame. Anche a livello di diploma, lo stesso offerto dai conservatori inglesi, l’esame si articola attraverso un programma da concerto della durata di circa 40 minuti. Cosa non indifferente, i costi dell’esame sono accessibili, da 40 euro per i primi gradi fino a circa 550 per l’esame di diploma.
Nonostante il titolo sia riconosciuto a livello internazionale, in Italia l’equipollenza viene ottenuta solo attraverso una procedura burocratica abbastanza complessa, ma con i nuovi sviluppi del sistema dell’educazione musicale l’ABRSM offre una struttura in cui anche i tradizionali “privatisti” possono misurarsi. Robert Hix, responsabile per il Centro Italia, sottolinea come questo sistema, originariamente usato solo dalle scuole internazionali, sia stato abbracciato da molto strutture, in particolare le scuole ad indirizzo musicale, e come oggigiorno circa l’80% dei candidati siano italiani:
«Inoltre, noi offriamo easmi per tutti gli strumenti, dal flauto dolce all’euphonium, non solo una scelta limitata a violino, piano, flauto e chitarra, che oltre a limitare le possibilità di musica d’insieme rende impossibile costruire un’orchestra, che è invece cosa molto comune in molte scuole inglesi».
Oltre ad esami per tutti gi strumenti ci sono easmi per canto, teoria musicale e quella che viene definita “practical musicianship”, un approcio pratico alla teoria e prassi musicale generale. Fedele alla sua missione di ente morale, l’Associated Board inoltre offre corsi per gli insegnanti e borse di studio, ha fondato una casa editrice musicale e continua a sviluppare nuove iniziative per favorire l’educazione musicale, come ad esempio SoundJunction (www.soundjunction.org), una web page che incoraggia l’apprendimento interattivo, e che offre un prezioso strumento integrativo sia agli studenti che agli insegnanti.
Barbara Diana
Reprinted with kind permission from il giornale della musica: www.giornaledellamusica.it.


